My HoloDeck v3.0

Col tempo perfeziono una zona di casa come area HoloDeck: l’obiettivo è avere esperienze (tipicamente gaming) il più realistiche e immersive possibile allo stato dell’arte tecnologica (casalinga ovviamente), generalmente VR.

Riporto i vari componenti hardware e motivazioni delle mie scelte, se volete cimentarvi in qualcosa di simile.

L’area è divisa in due zone:

una play-area (4mt x 2.5mt) per titoli a movimento libero in VR (come Half Life Alyx), e un simulatore per esperienze principalmente di guida (pCars3, iRacing, AssettoCorsa etc), o volo (Microsoft Flight Simulator 2020, Elite Dangerous etc).


Entrambe le aree (totale 6.5mt x 2.5mt) son coperte dal tracciamento nello spazio Steam / Valve Lighthouse, uso 3 Valve base-station 2.0: due inquadrano la play-area, una di supporto ridondante sopra il simulatore.

Controllo generale

Un monitor ad-hoc mostra la UI del software di gestione, dedicato al progetto.

Compare anche come overlay VR (via OVR Toolbox), quindi visibile (insieme al desktop) in qualsiasi gioco, invocato a comando da un pulsante fisico su un joystick citato dopo.
(Per dire, OVR Toolbox permette di istanziare una finestra Zoom in coordinate del mondo virtuale sul sedile destro della Lambo mentre giro in Projects Cars 3 :D)


E’ scritto in C#, basato su DirectInput, mai rilasciato al pubblico perchè attualmente troppo specifico per il mio hardware. Si occupa del boot, check che tutto sia operativo, macro, stats e gestione generale.
Ho una serie di pulsanti (tipici pulsanti da Mame visti come joystick) nella postazione fissa (per macro quali shutdown/reboot)

e un joystick C64 sulla piattaforma mobile (quindi che si muove con me) che uso ad-hoc per lanciare altre macro (abilitare viste in VR, tuning, settaggi etc) o navigare negli overlay VR senza dover afferrare i controller Valve Index. Ho optato per un semplicissimo joy C64 perchè piccolo, roseo da gestire via DirectInput e la stick è comoda per i menu.

Entrambi i joystick sono gestiti direttamente dal software sopra-citato.

Uso joystick dedicati per la gestione generale per evitare conflitti di mappaggio rispetto agli altri (wheel e hotas) nei singoli giochi, e perchè quasi sempre son operativo nel gaming senza dover afferrare una tastiera che tengo solo a portata di mano.

Uso una trackball davanti all’hotas destro come mouse, anch’essa sulla piattaforma mobile (motivo per cui non è un mouse) in movimento insieme a me.

Tutto è connesso con delle Shelly Plug S, perchè così quando voglio giocare, entro nell’area o salgo sul simulatore, indosso il caschetto e pronuncio “Alexa, accendi HoloDeck” e il software di gestione fa partire quel che serve, oltre a misurarne il consumo in watt. Questo è utile anche perchè il sistema fa da gaming-server (via Nvidia GameStream), per accenderlo e usarlo da remoto quando voglio giocare da altri hometheater in casa.

Estetica

La play-area è circondata da 10mt di ledstrip gestite da un Shelly RGBW2. Il software di controllo ne gestisce il colore: rosso durante il boot, verde quando tutto quel che serve è pronto, etc.

La piattaforma ha 5 ledstrip da un metro l’una, led indipendenti, che visualizzano speed, RPM e bandiere di gara nei giochi di guida. Sono gestite da un Arduino, parte del sistema SimRacingStudio, che si occupa anche di leggere i dati di telemetria dai giochi.

PC

Il tutto è gestito da un PC Windows, perchè i titoli VR sono principalmente per Windows. Attualmente le mie specs principali sono una CPU AMD Ryzen 3950X e una GeForce RTX 2080 Ti.

Quanto serve di potenza computazione è relativo, nel mio caso cerco di avere 90fps stabili in VR in risoluzioni supersamples da 5K e oltre.

Audio

Uso delle Sennheiser Momentum in combo con una chiavetta bluetooth 1Mii Bluetooth B10 che permette l’uso del codec audio aptX low latency supportato dalle Momentum.

Preferisco avere solo delle cuffie wireless, gli ospiti sentono l’audio dal monitor.

Volante e pedaliera

Volante, per giochi di guida.
Questione di gusti e budget.

Attualmente uso un direct-drive Fanatec Podium DD1 , pedaliera ClubSport Pedals V3, Podium Advanced Paddle Module , volante R300 .
Tengo il DD1 al 60% circa, oltre troppa fatica alle braccia. Per questo non ho preso il DD2.

Non ho alcun cambio manuale, preferisco il sequenziale essendo più orientato al genere track e non al rally.

Hotas

X52 di Saitek

Per simulatori di volo, sia realistici (es. XPlane o Microsoft Flight Simulator 2020) sia fantasy (Elite Dangerous, Star Wars Squadron etc).

Sedile

Anche qui questione di gusti.

Prima di quella avevo una RSeat RS1, ma sfortunatamente era incompatibile con la piattaforma DOF che ho acquistato in seguito.

Vento

SRS Power Wind di Sim Racing Studio.

Il software Sim Racing Studio si collega ai dati di telemetria di diversi titoli (Projects Cars 2/3, Assetto Corsa, iRacing, Flight Simulator 2020 etc) per regolare il vento in base alla velocità.

E’ molto godibile, aumenta notevolmente la percezione della velocità, e molto piacevole d’estate perchè evita che si appanni l’headset se fa caldo.
Le due ventole sono ‘stereo’, spingono aria diversamente a seconda se nel simulatore sto affrontando una curva a destra o sinistra.

Prima (2019) avevo le Fan Controller di Sim Projects e due SANYO high speed fan ( 16.000 RPM , 12V, 3A ). Molto violente, generalmente stesso effetto, io ho cambiato e preso le SRS principalmente per coerenza (usare lo stesso software) rispetto ad altri componenti sottocitati: Shake e 6DOF.

Vibrazioni

Elite SRS ShakeCombo di Sim Racing Studio

Serve per sentire fisicamente quando si tocca un cordolo o si entra in una zona sterrata, o i giri del motore (sentire la vibrazione della postazione che sale quando si sgasa a una partenza d’auto, merita).

Anche questo si collega ai dati di telemetria, il kit è visto dall’OS come scheda audio a cui il driver manda i bassi per le vibrazioni.
Ho tre aree: seduta, pedaliera, schienale.

Motion Platform

P6 di DOF Reality

Piattaforma di movimento su 6 assi.

Le piattaforme son classificate a seconda di quanti assi gestiscono (da 1 a 6). I primi tre assi sono rotazione sugli assi X, Y, Z. Gli altri 3 sono traslazione sugli assi.

Ho scelto il modello P6 (6 DOF) di DOF Reality per il costo contenuto (non avendo modo di provarne diversi), perchè ho iniziato con il modello P3 3DOF (qui la precedente versione di questo progetto) e ho fatto l’upgrade successivamente al modello 6DOF.

La versione P (P3/P6) è la ‘professional’, si differenzia dalla H (H3/H6) ‘home’ perchè ha dei motori più potenti, angoli di motion più ampi e generalmente una durata di vita maggiore. Se il vostro simulatore dovrà essere aperto al pubblico, la versione P è d’obbligo, altrimenti per uso privato la H vi permette di risparmiare senza troppe rinunce. Personalmente ho dovuto pianificare con un fabbro degli aggiustamenti, soprattutto per il supporto hotas.

Onestamente, il salto di experience/feeling tra ‘nulla’ e ‘3DOF’ è enorme, tra ‘3DOF’ e ‘6DOF’ minimo. Se avete problemi di budget, H3 è il mio consiglio.

Se vi interessa SOLO il racing e non i simulatori di volo, un 3DOF che abbia la perdita di trazione (come l’H3 di DOF Reality) è probabilmente preferibile a un 6DOF che la simula, ma son gusti.

Nel gaming reale, soprattutto se si fanno lunghe sessioni (es. ore di guida), violenti movimenti sono stancanti, inutili, fastidiosi. In gaming e soprattutto in VR, basta un piccolo movimento per percepire la sensazione, oltre rasenta l’inutile, diventa una giostra piuttosto che simulazione.
Per questo sono molto perplesso relativamente ad altre soluzioni non basate su bracci tipo Feel Three.

VR Headset / HMD

Pimax 5K+
Dual Customized CLPL panels with 5Kplus 2*2560*1440 
200° Diagonal FOV, physical IPD adjustment

Il visore non è dotato di audio, uso delle cuffie a parte.

C’è di meglio oggigiorno (2021), ma attendo a upgradare perchè già con un 5K+ faccio fatica a tenere framerate decenti.

La scelta è tra usare monitor 2D o un visore VR.
Monitor, di solito se ne usano 3 (più altri per stats e telemetria), ma preferisco la VR come realismo. Per questo ho optato per il Pimax, che ha un FOV (Field Of View) enorme riducendo notevolmente “l’effetto maschera” di altri headset (Oculus, Vive etc), oltre ad una risoluzione notevole contro lo screen-door effect.

Se optate per i 3 monitor, tenete presente che dovrebbero muoversi insieme alla piattaforma DOF, altrimenti provocano nausea.

Probabilmente per sessioni di ore ed ore da professionista, monitor 2D sono meno faticosi per la vista.

Versioni precedenti

Qui trovate una versione precedente di questo progetto, la v2, sulla versione 6DOF.
Qui la v1, sulla versione 3DOF.

Leave a Reply

Your email address will not be published.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.